Se percorrete la strada che da Carmagnola raggiunge Sommariva del Bosco, in direzione delle Langhe, non rischiate neppure di imbattervi nella minuscola frazione Gabrielassi e nel piccolo gioiello barocco della Chiesa della Madonna del Silenzio. Un angolo sperduto nella campagna piemontese, poche case, una chiesetta restaurata con fatica e grazie all’operosità di una comunità salda e unita, dove talvolta si celebra messa e, se si è fortunati, si possono ascoltare cori degni dei grandi teatri lirici.
In questo angolo sperduto vive da quarant’anni un sacerdote noto a livello mondiale per i suoi studi musicologici. Dagli Stati Uniti al Giappone, non c’è studioso di musica barocca che non si sia confrontato con i suoi testi.
Pochi fortunati conoscono di persona Ferruccio Civra, Qualcuno in più, specie se studioso della musica barocca e di Schütz in particolare, ne conosce nel mondo i pochissimi libri che ha pubblicato in oltre quarant’anni di studio della musica.

Incisione del maestro Giovanni Maina
I suoi contributi in materia sono in qualche modo assoluti: la pubblicazione dei suoi saggi specialistici ha come esaurito, ogni volta, la materia trattata, rendendo superflua ogni ulteriore pubblicazione. Così è stato per Heinrich Schutz, ripubblicato recentemente dalle Edizioni Epos, 386 pagine, euro 34,80.
Per chi volesse approfondire le informazioni su questo libro, famosissimo tra i culturi della materia a livello mondiale, sono disponibili on line l’indice e l’incipit.
Altra opera apprezzatissima dell’anziano sacerdote, pubblicata dalla LIM di Modena, è Musica poetica. Retorica e poetica nel periodo della Riforma, 215 pagine per 26 euro.

Ferruccio Civra
Da tempo, mancava invece dalle libreria un terzo e apprezzatissimo lavoro del maestro piemontese, originario di Cercenasco. Pubblicato oltre dieci anni or sono da Scolastica e poi scomparso insieme alla casa editrice, Melancholia generosissima è più di un saggio sulla musica o sull’estetica. Già il sottotitolo lascia intuire il percorso: coscienza inquieta dell’artista tra fede e bellezza.
Attraverso la testimonianza autobiografica di tre artisti singolarmente esemplari, A. Dürer, O. di Lasso, H: Schütz, il saggio si propone quale esercizio di riflessione e memoria sul problema della bellezza, così come intesa al tempo che corre dalla soglie della Rinascenza alla pienezza dell’età barocca, Ovvero, se sia la ballezza via intellettuale di perfezione e salvezza oppure misterioso dono divino.
Scomparso come dicevamo dalle librerie, Melancholia generosissima torna disponibile ai lettori e agli studiosi in tiratura limitatissima, nell’elegante edizione cartonata e illustrata originale.
Ferruccio CivraMelancholia generosissima
pagine 114
euro 20,00



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