Torino Poesia, novità di primavera

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ULTIMI VOLUMI PUBBLICATI

Il respiro della terra di Tiziano Fratus, collana Le Vene, pp. 234, € 13.oo

Franzwolf. Autobiografia in versi di Franz Krauspenhaar, collana I Sassi, pp. 102, € 10.oo

Il cartografo di Ugo Ceria, collana I Sassi, pp. 120. € 10.oo

Per nessuna ragione al mondo di Gianni Marchetti, collana Le Vene, pp. 200, € 13.oo

Poesie per le ore del giorno di Susanna Piano, collana Le Vene, pp. 140, € 12.oo

Historias de Malo Amor – poesie carnali di Tiziano Fratus, collana Le Bocche, pp. 148, € 12.oo


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FRESCHI DI STAMPA

Polaroid (secondo album) di Eliana Deborah Langiu,  collana Le Vene, pp. 122, € 11.oo

Forme della terra. Dodici poeti canavesani a cura di Brunella Pelizza e Anna Tabbia, collana Le Vene, pp. 244, € 14.oo

Tre tempi di Vittorio Cane, collana Le Vene, pp. 112, € 10.oo

Una città di Carlo Molinaro, collana Le Vene, pp. 202, € 13.oo

Il mulo è scettico per natura. Conversazioni con poeti che abitano il Piemonte, I Quaderni della Poeteca, pp. 302, € 16.oo

Il molosso. Poema d’un’anima di Tiziano Fratus, collana Le Vene (edizione speciale), pp. 258, € 15.oo

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SECONDO TOUR NEGLI STATI UNITI PER TIZIANO FRATUS

E’ uscita la seconda pubblicazione della poesia di Tiziano Fratus negli Stati Uniti: dopo il poema A Room in Jerusalem pubblicato nel 2008 da Farfalla Press / McMillan & Parrish di Brooklyn, esce il selected poems Creaturing, a cura di Francesco Levato, direttore del Poetry Center di Chicago, per la Marick Press di Grosse Pointe Farm / Detroit.

Il volume sarà presentato in un tour coast to coast che toccherà le città di New York (Columbia University, Bowery Poetry Club), Minneapolis (Open Book) and St Paul (Macalester College), Chicago (University of Illinois, Istituto Italiano di Cultura), Detroit (Ewald Library), San Diego (San Diego State University), Santa Crux (The Felix Kulpa Gallery), nel mese di aprile 2010.

pdf del comunicato stampa del volume e del tour | pdf dell’evento a Minneapolis

link all’evento di Chicago | link all’evento al Bowery Poetry Club di New York

link all’evento a Minneapolis | link alla notizia della tournée su «Cha. An Asian Literary Journal» (Hong Kong)

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CARLO MOLINARO PRESENTA UNA CITTA’ ALLA MASSENA 28

16 aprile 2010, ore 21.30: Carlo Molinaro presenta la neonata raccolta di poesie Una città.

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IN CANTIERE

Sono in cantiere il poema Mi è testimone la terra di Francesca Tini Brunozzi; la sesta antologia territoriale nell’ambito del progetto «Nuova Poesia Piemontese», La nebbia non si mangia. Dodici poeti alessandrini, a cura di Sandro Montalto; Isola Marina, la selezione antologica della poesia di Mariela Griffor; la selezione antologica della poesia di Aldo Ferraris, Le navi; la nuova raccolta di poesie di Gabriela Fantato, Quaderno di soli nomi.

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CERIA SU «LA STAMPA» E CONVERSAZIONE CON FRANZ KRAUSPENHAAR | Recensione di Gianluca Mercadante nella rubrica «Librando» del 3 febbraio 2010 a Il cartografo di Ugo Ceria. | Conversazione con Franz Krauspenhaar, autore della raccolta di poesie Franzwolf, un’autobiografia in versi, collana «I Sassi».

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IN CANTIERE ALL’ESTERO

Sono in preparazione antologie di poesia italiana con nostri autori in Canada (Guernica Editions, Toronto), Argentina (Editoriales en Danza, Buenos Aires), Viet Nam (The Gioi Publishers, Ha Noi), l’antologia O Molosso e outros Molossos di Tiziano Fratus, a cura di Pedro Teixeira e Prisca Agustoni, Maza Ediçoes, Belo Horizonte, il volumeSelected Poem di Fabiano Alborghetti, Marick Press, Detroit. Altri progetti in Francia, Portogallo, Germania, Spagna, India. Poesie di Tiziano Fratus sono in uscita nei nuovi numeri delle riviste «DiVersos» (Portogallo), «Hochroth» (Germania), «Les Citadellles» (Francia – insieme a poesie di Francesca Tini Brunozzi), «The Los Angeles Review» (Stati Uniti d’America), «Poetry International» (Stati Uniti d’America), «Gradiva» (Stati Uniti d’America), «Ping Pong / Henry Miller Library» (Stati Uniti d’America – insieme a poesie di Gianni Marchetti).


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Creaturing, un tour di Torino Poesia negli States

Creaturing

Esce negli Stati Uniti d’America Creaturing, antologia della poesia di Tiziano Fratus. Il volume offre al lettore nordamericano una selezione delle poesie del direttore della Manifattura Torino Poesia da quattro differenti opere: dal poema Il molosso, dalle raccolte edite Il respiro della terra e Historias de Malo Amor, inediti da L’uomo Radice.

Traduzione a cura di Francesco Levato, executive director del Poetry Center di Chicago.

Creaturing

Il volume è pubblicato dalla casa editrice Marick Press di Grosse Pointe Farm, Detroit ed è distribuito da Spdbooks

Il volume sarà presentato durante una tournée che si svolgerà nel mese di aprile 2010 toccando le seguenti città: New York, Minneapolis, St. Paul, Chicago, Grosse Pointe Farm, San Diego, Santa Crux.


Critiche americane alla poesia di Tiziano Fratus:

«Tiziano Fratus is a passionate poet with a clear, distinct voice and a keen awareness that history opens the door of our future. We have much to learn from these engaged and engaging poems, much for which to be genuinely grateful»

«Tiziano Fratus è un poeta appassionato con una voce chiara, distinta e un’attenzione alla storia che apre le porte al futuro. Abbiamo molto da imparare da queste poesie impregnate, molto di cui essere genuinamente grati»

Sam Hamill – Poets Against War

«Fratus’ poetry explores what it means to be a young Italian poet today in the shadow of historical, cultural, and traditional forces»

«La poesia di Fratus esplora il significato d’essere un giovane poeta oggi all’ombra di forze storiche, culturali e tradizionali»

Francesco Levato – The Poetry Center of Chicago

«In his writing, Fratus is guided by an uncommon urgency and unconditional faith in poetry; his writing doesn’t hold back on its energy»

«Un’urgenza non comune e una fiducia senza riserve nella poesia guidano la scrittura di Fratus, una scrittura che non risparmia le proprie energie»

Antonello Borra – University of Vermont





Tiziano Fratus

Tiziano Fratus







Tiziano Fratus vive ai piedi delle Alpi italiane, vicino al fiume Sangone e ai laghi di Avigliana. Ha pubblicato undici volumi di poesia in Italia, sette fuori dai confini del paese di Caravaggio e Pasolini in Europa, America e Asia. Selezioni della sua poesia sono state tradotte in otto lingue e pubblicate su riviste internazionali e in antologie di poesia italiana. Nel 2006 ha fondato il Festival Torino Poesia, nel 2007 le Edizioni della Manifattura Torino Poesia, nel 2009 la Poeteca di Pinerolo. Sono in preparazioni altre antologie della sua poesia in Brasile, Francia e in Italia, volume quest’ultimo che uscirà nell’autunno col titolo di Nuova Poesia Creaturale. Ama fotografare gli alberi, leggere Jean Giono, camminare nei boschi. Ritiene la poesia un prodotto della terra.

Date del tour:

  • 4 aprile 2010 – NEW YORK, Bowery Poetry Club
  • 5 aprile 2010 – NEW YORK, Columbia University
  • 7 aprile 2010 – MINNEAPOLIS, Open Book
  • 8 aprile 2010 – ST. PAUL, Macalester College
  • 8 aprile 2010 – ST. PAUL, Mikawbers Bookshop
  • 9 aprile 2010 – CHICAGO, University of Illinois
  • 12 aprile 2010 – CHICAGO, Istituto Italiano di Cultura
  • 15 aprile 2010 – GROSSE POINTE FARM, Ewald Library
  • 19 aprile 2010 – SAN DIEGO, San Diego State University
  • 21 aprile 2010 – SANTA CRUX, The Felix Kulpa Gallery


Presentazioni in Italia:

  • 26 aprile 2010 – TORINO, Il Circolo dei Lettori
  • 8 maggio 2010 – NOVARA, Liceo artistico Casorati
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Il mulo è scettico per natura

IL MULO E’ SCETTICO PER NATURA
Conversazioni con poeti che abitano il Piemonte
I Quaderni della Poeteca
Manifattura Torino Poesia, Torino, 2010 
pp. 302, € 16.oo

 


Il mulo è scettico per natura

Il mulo è scettico per natura




Non sapete cosa sta succedendo in Piemonte? Non conoscete le voci poetiche che oggi sono attive e prolifiche? Pensate che dopo Gozzano e Pavese i poeti a Torino e in Piemonte siano soprattutto di passaggio? Ebbene, ora non ci sono più alibi: questo volume raccoglie ventidue conversazioni con altrettanti poeti che popolano la regione, che scrivono, che leggono, che pubblicano, che la abitano e la arricchiscono. Poeti spesso già ampiamente tradotti e pubblicati all’estero. E spesso poeti che preferiscono non frequentare l’ambiente psicotico della poesia per farsi passeggiate, scolpire il legno, andare in bicicletta, crescere figli o semplicemente vivere.

Annamaria Balossini, Roberto Bertoldo, Remigio Bertolino, Silvia Caratti, GianPiero Casagrande, Valentina Diana, Nicola Duberti, Mauro Ferrari, Aldo Ferraris, Tiziano Fratus, Eliana Deborah Langiu, Giorgio Luzzi, Gianni Marchetti, Beppe Mariano, Carlo Molinaro, Sandro Montalto, Dario Pasero, Brunella Pelizza, Susanna Piano, Valeria Rossella, Claudio Salvagno, Elisa Tomatis Revelli.

Prima presentazione: 
Domenica 28 marzo 2010, ore 17, Il Circolo delle Passioni, via s. Massimo 53.

scheda libro: 
www.torinopoesia.org/ilmulo.htm

Il volume sarà quindi presentato in pirmavera al Villaggio del Libro di Frassineto Po, alla biblioteca civica di Cuneo, alla Poeteca di Pinerolo.

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Le vespe di Panama

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha concesso il patrocinio alla manifestazione “Le Vespe di Panama” promossa da Torino Poesia.

 

“Le vespe di Panama” si svilupperà in due sezioni: la quarta edizione del Festival Torino Poesia che avrà luogo dal 3 al 18 ottobre 2009, una serie di incontri che si svolgeranno a Torino ed in divese città del Piemonte dal mese di gennaio all’aprile 2010.

A breve anticipazioni della quarta edizione del Festival Torino Poesia

Mibac

 

Domenica 28 febbraio a Torino, presso il Circolo delle Passioni, secondo appuntamento di Vetrine Viventi e terzo appuntamento della rassegna Le Vespe di Panama, organizzato dalla Manifattura Torino Poesia con il patrocinio del Ministero per i Bene e le Attività Culturali. 

ore 14.30>17.00 | Vetrine Viventi | i poeti Gianni Marchetti e Francesca Tini Brunozzi vanno in vetrina, personalizzano dieci copie dei propri libri, “Per nessuna ragione al mondo” e “Frau” con nuove composizioni, collage, disegni a penna e matita, e sono disponibili per ritratti ad personam su copie che verranno poi acquistate da coloro che si saranno fatti ritrarre 

ore 17.00>18.30 | Le Vespe di Panama | “Quattro voci autobiografiche” 
Ugo Ceria, Franz Krauspenhaar, Gianni Marchetti, Andrea Bonnin 
Introduce e modera Tiziano Fratus 
L’autobiografia come forma di scrittura in versi: quattro esempi diversi l’uno dall’altro, quattro tempre, quattro esecuzioni solistiche, quattro spicchi cuciti del mondo e della vita quotidiana

Le Vespe di Panama

www.torinopoesia.org
La poesia è un prodotto della terra

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La Poeteca di Pinerolo

Questo è il nuovo logo della Poeteca di Pinerolo – centro di poesia territoriale e ambientale, nato lo scorso ottobre nella Biblioteca civica Alliaudi e inaugurato alla quarta edizione del Festival Torino Poesia

Iscrivetevi alla pagina della Manifattura Torino Poesia qui su Facebook per essere aggiornati relativamente all attività svolto in Poeteca

E’ in uscita il primo dei Quaderni della Poeteca, il volume “Il mulo è scettico per natura. Conversazioni con poeti che vivono il Piemonte”, 300 pagine, ventidue conversazioni

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HIstorias de malo amor

HIstorias de malo amor


“La Passione di Hans Memling alla Galleria Sabauda di Torino”

Una scalinata marmorea ci portava nel lungo corridoio 
che sfiatava a nord, verso il Carignano restaurato, con 
la solita popolazione di gente a passeggio pronta ad 
affrontare la confusione del sabato pomeriggio in via 
Roma e in Piazza Castello: dipinti incompleti di un 

Medioevo perduto, una sala di ritratti affastellata di 
minori e maggiori, come si dice fra intenditori, qualche 
fiammingo, e poi, in un salone da cui oramai non ti aspetti 
granché emerge una tavola che penseresti ad Amsterdam, 
al Louvre, al Prado o in una collezione newyorkese: 

Tommaso Portinari orante seduto in basso a destra, 
la moglie Maria Baroncelli in speculare apparizione 
a sinistra, con un lungo pianto telare a commento 
di un’esistenza dedita al pensiero e al contegno: 
nel mezzo ventitré episodi della Passione di Cristo, 

la tua voce si fa matassa di sospiri, coperta di voci come 
se il quadro prendesse vita, con le centinaia di apparizioni 
che iniziano a manifestare dopo cinquecentoquarant’anni 
intenzione di dedicarsi ad altro, stanchi di catturare, 
fingere di cenare, stare a cavallo, giubilare sotto gli 

archi di una Gerusalemme che bisogna pur far crescere 
e ammodernare, di fare la guardia, di elemosinare, di 
battere chiodi per costruire croci, di guardare nella 
fosca luce delle candele, di salutare asini, di maledire, 
deridere, sputare, lapidare, di condannare ladroni 

aspettando che il cielo si spacchi di tuoni e la terra 
si fenda per l’ira di un Signore a cui non credono: 
le tue dita sfiorano le mura giroscopiche, i tetti, 
le torri, le acacie di Costantinopoli che adornano 
i cortili e le terre intorno alla città: E guarda questa 

cella in cui ha ritratto l’ultima cena, così austera, 
sembra dipinta per caso, e invece è uno dei fuochi, 
mi ricorda sempre la grotta dove si rifugia San Antonio, 
nelle Tentazioni che sono al Museo de Arte Antiga 
a Lisbona… l’hai mai visto? Vorrei risponderti ma 

oramai ti sei fatta serpentàrio che vaga sulla savana 
in cerca di rettili da spicchiare, ti sei fatta rondine 
di mare, che agita le pinne toraciche per balzare 
sulle acque del Mediterraneo, dove Ulisse si è 
perso sospinto dal volere nefasto di Posidone: 

in questi istanti non mi appartieni più, ti sei fatta 
sposa di Cristo, di lui soltanto, le tue mani iniziano a 
sanguinare, come la fronte straziata dalle spine, a me 
non resta che inginocchiarmi, congiungere le mani, 
reclinare la testa sul tuo grembo e pregare per noi 

Tiziano Fratus (1975) è cresciuto nella pianura della bassa bergamasca, vicino al fiume Serio, dialogando fino a otto anni con insetti, pesci e anfibi; ha trascorso l’adolescenza in provincia di Alessandria, fra la valle Bormida e l’Appennino Ligure; attualmente vive ai piedi delle alpi occidentali vicino ai laghi di Avigliana che durante gli inverni più rigidi ghiacciano. Dirige le attività della Manifattura Torino Poesia, bottega per la promozione di nuove fiamme e nuovi versi. La sua poesia è stata tradotta in otto lingue e pubblicata in nord e sud America, in Europa occidentale e orientale, nel sud est asiatico. Ha pubblicato undici volumi di poesie nel paese di Pasolini e Caravaggio, fra i quali si ricordano Il Molosso, Il Vangelo della Carne, Il respiro della terra, Historias de Malo Amor, sette oltreconfine a Lisbona, Bratislava, Lugano, Brooklyn, Singapore, Edimburgo, Buenos Aires. Sue poesie sono uscite sulle pagine delle riviste «Atelier», «La mosca di Milano», «Vernice», «La clessidra», «Pagine» (in Italia), «DiVersos» e «Tabacaria» (Portogallo), «Studium» (Polonia), «Frau und Hund» (Germania), «Les Citadelles» e «Borborygmes» (Francia), «Quarterly Literary Review Singapore». Nel 2010 usciranno le prime ricognizioni del suo decennale lavoro, la prima negli Stati Uniti d’America (Creaturing. Selected poems, Detroit – tournée nell’aprile 2010, e su riviste quali «The Los Angeles Review», «Poetry International», «The Atlanta Review», «Gradiva»), a seguire in Brasile e Francia; sarà in seguito pubblicata in volumi dedicata alla nuova poesia italiana in Argentina, Spagna, Viet Nam, Portogallo, Germania e Canada. Sta lavorando ad un’opera in versi dedicata agli indiani delle Alpi, L’uomo radice. Alcuni suoi ritratti sono presenti nei dipinti di Hieronymus Bosch e di Pieter Brueghel il Vecchio custoditi al Prado di Madrid e al Museo de Arte Antiga di Lisbona. 

“Historias de Malo Amor”, poesie carnali di Tiziano Fratus
collana Le Bocche, pp. 148, € dodici 
Edizioni della Manifattura Torino Poesia, Torino, 2010

PRESENTAZIONI E LETTURE



MILANO | 29 gennaio 2010 – Libreria Equilibri, ore 18.00

BOLOGNA | 13 febbraio 2010 – Modo Infoshop, ore 18.00

TORINO | 14 febbraio 2010 - Il Circolo delle Passioni, celebrando San Valentino, nell’ambito di Innamorati della Cultura: ore 18.30, lettura a due voci con Anna Cuculo

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PPoet’s Duets alla Casa della Poesia di Vercelli

“VercelliOggi” di giovedì 10 dicembre 2009 dedica un ampio articolo a Poet’s Duets, l’incontro letterario organizzato dalla Casa della Poesia di Vercelli e da Francesca Tini Brunozzi, con ampie citazioni dell’ultimo libro di Tiziano Fratus, Il respiro della terra, Edizioni Torino Poesia

Poets Duet

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Vintage books: Il Molosso di Tiziano Fratus e le sue traduzioni internazionali


Tiziano Fratus, Il Molosso

Tiziano Fratus, Il Molosso

Il Molosso, poema di un’anima, è tuttora sicuramente uno dei libri di poesia più interessanti pubblicati da Tiziano Fratus nelle collane di Torino Poesia Edizioni, marchio curato dal gruppo Marco Valerio.

Uscito in libreria nel 2007, e tuttora disponibile nella sua terza ristampa, fatto del tutto eccezionale nel panorama dei libri di poesia italiani recenti, Il Molosso ha conosciuto una grande fortuna internazionale.

Sezioni da questo libro sono state tradotte in svariate lingue in tutto il mondo, facendone una delle nostre opere più tradotte in assoluto e contribuendo alla notorietà dell’autore.


Portogallo:

A inquisiçao
Traduzione di Letizia Russo e Pedro Marques
Lisboa, Artistas Unidos, 2004

DiVersos

DiVersos

DiVersos 14
Traduzione di Maria Tereza Bento
Aquas Santas, Ediçoes Sempre-em-Pé, 2008

Slovacchia:

Ars Poetica 2005
Traduzione di Miroslava Vallova
Bratislava, 2005

Polonia:

STUDIUM # 65/67
Traduzione di Malgorzata Tejchman
Krakow, Wydawnictwo Zielona Sowa, 2008

Francia:

LES CITADELLES # 13
Traduzione di Caroline Michel
Paris, Les Citadelles, 2008


Nuove traduzioni sono a cura di Francesco Levato e Pedro Teixeira, usciranno nel 2010 nelle riviste e nei volumi:

THE LOS ANGELES REVIEW
CREATURING. SELECTED POEMS

by Tiziano Fratus
Edited by Francesco Levato
Chicago, Marick Press, Stati Uniti

O MOLOSSO E OUTROS MOLOSSOS
Poemas de Tiziano Fratus
A cura di Pedro Teixera
Belo Horizonte, Sans Chapeau / Mazza Ediçoes


Tiziano Fratus

Tiziano Fratus

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IL VOLUME – NUOVA EDIZIONE

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Poema d’un’anima. Attraversamenti, inchieste, perforazioni storiche, slanci, disarticolazioni, eredità… un cosmo predatorio dove ogni uomo cerca innanzitutto sé stesso.

Questa nuova versione è differente rispetto la prima edizione, uscita nel 2005 per Editoria & Spettacolo (Roma), ai tempi antologia di materiali eterogeni. Il molosso è composto di due libri, libro bianco - natura viva – e libro nero - l’occhio di velasio – ciascuno dei quali a sua volta composto di ventisei “bocche” o canti divisi in “picta” o quadri.

Un poema composto nell’arco di sette anni sulla scorta di capolavori quali Clarel di H. Melville, La leggenda dei secoli di V. Hugo, Maia di G. D’Annunzio, Paterson di W.Carlos Williams, Cantos di E. Pound, Canto generale di Pablo Neruda, Omeros di D. Walcott eFreddy Nettuno di Les Murray; un poema mondo prodotto da una scrittura che cerca di “inghiottire il mondo intero“.

E’ parte de Il Molosso il poema La Materia (Omaggio a Giacomo Manzù).

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Illustrazione di copertina: Ilaria Urbinati.

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TRADUZIONI

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Poesie da Il Molosso sono state tradotte e pubblicate sulle pagine delle riviste europee «Tabacaria» (Portogallo, Casa Fernando Pessoa – trad. Pedro Marques e Letizia Russo),Ars Poetica (Bratislava, trad. Miroslawa Vallova),.«Studium» (Polonia, trad. Malgorzara Tejchman), «DiVersos» (Portogallo, trad. Maria Teresa Bento) e «Les Citadelles» (Francia, trad. Caroline Michel), sulla rivista di Singapore «Softblow», nel volume bilingue italiano/francese Poèmes chuchotés sur la berge du Pô. Six poètes de Turin Poésie(Svizzera, ELR Edizioni Le Ricerche, Losone, 2008, trad. Caroline Michel); nell’antologia bilingue Viaggio in Italia. Ocho poetas italianos contemporaneos (a cura di Diego Bentivegna, Sigamos Enamoradas, Buenos Aires, 2009). Altre traduzioni usciranno nei volumi Landscape 25399. New Italian Poets (Guernica Editions, Toronto, 2010), O Molosso e outros Molossos (Sans Chapeau/Mazza Ediçoes, Belo Horizonte, 2010), Herr Fratus with Wolfs, Sharks und Foxes (Marick Press, Detroit, 2010), Monsieur Fratus in Flames et Bouches (Borborygmes, Paris, 2010), sulle pagine della rivista «The Los Angeles Review» (Stati Uniti d’America, trad. Francesco Levato) .

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LE CRITICHE

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«Il molosso di Tiziano Fratus rappresenta un momento importante nella nuova poesia italiana, un momento di svolta e insieme di ritorno»

Roberto Mussapi

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«Come l’ultimo Pasolini, la poesia di Tiziano Fratus è una poesia di “brutti versi” e di “mancanza di stile”. E’, al contempo, una poesia che manifesta la sua condizione di letteratura di coinvolgimento, di poesia civile: una poesia che non vuole restare come un oggetto refrattario in relazione alla realtà. [...] Si tratta di una letteratura della pura sperimentazione, un gesti di nuova avanguardia che intende conciliare l’arte e la vita. Si tratta, piuttosto, di pensare le forme dell’intensità poetica baciate dalla liricità, o per lo meno contraddistinte per una liricità alternativa. I suoi testi sono forme in cui la voce si presenta come una voce decentrata, come la voce della donna-uomo che Fratus tesse, appropriandosi di elementi del discorso teologico-politico-cronachistico intorno alla “questione palestinese”, nelle sue poesie del recente Una stanza a Gerusalemme [...] In questo lavoro nell’immanente e la variabilità dei desideri, in questo lavoro nei meccanismi interattivi della generazione della parola poetica, risiede la forza, anche politica, delle sperimentazioni poetiche di Fratus»

Diego Bentivegna

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«Leggo (o rileggo) Il molosso con molta ammirazione per la ricchezza di invenzioni e descrizioni e visioni e per il ritmo originalissimo al tempo stesso ampio e armonioso»

Giorgio Bàrberi Squarotti

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«Tutto il libro è un unico poema, dai confini evanescenti e dalla tematica esplosa e moltiplicata, come un frattale in espansione. Fratus sviluppa un concetto di poesia che è metafora della barriera corallina: un immenso piedistallo che vive e che sostiene la materia inerte della realtà, la scena del mondo, l’isola, su cui si consuma la storia. Autore onnivoro e osservatore instancabile, è l’esempio più ossessivo di flaneur della poesia italiana contemporanea [...] Stordisce con il caleidoscopio delle combinazioni e degli agganci; moltiplica la profondità e l’estensione dell’intreccio, il lettore è avvolto da un mare sempre più spesso e più vasto; ci si sente cetacei, cautelati dalla mole immensa del corpo scritturale, ci si nutre di pagine spostandosi in avanti e indietro, in alto e in basso. Splendida realizzazione di poesia denotativa e decorativa: un’immensa campitura degli spazi mentali e della realtà. [...] Fratus è un fluviale cantore di poesia cosmica, usa la scrittura come atto di rivolta, è un insubordinato, fa uno specchio della realtà che uccide la realtà in cui tutti credono di galleggiare, compie a bigger splash, una spruzzata massima che nasconde il tuffatore che si inabissa nella piscina, come dipinge David Hockney nel suo quadro, come scrive Fratus nei suoi picta. L’esperienza di drammaturgo è fondamentale: tutta la poesia di Fratus è una teatralizzazione della poesia di Fratus»

Sandro Gros-Pietro – Vernice

leggi la recensione integralmente

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«Un monologo interiore straordinariamente fitto e assiepato di cose» [...] «Spezzata la spina dorsale del Canone novecentesco, quello che rimane è una narratività diffusa al grado zero, una poesia del grado zero, ovvero, il grado zero della poesia. Libro-supermarket» [...] «Indica la misura del non-ritorno, il limite estremo oltre il quale non c’è più il mare aperto, non c’è più nulla, non c’è più nulla da dire e da esperire»

Giorgio Linguaglossa – Polimnia

leggi la recensione integralmente

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«Straordinario!»

Fabiano Alborghetti – L’attenzione

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LE RECENSIONI ALLA PRIMA EDIZIONE

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«Monologhi, intarsi vocali, poemi teatrali, poesie e oralità. In versi lunghi e lunghissimi si muovono i “canti” con cui Tiziano Fratus […] poundianamente sottotitola il ciclo poetico composto tra il 2000 ed il 2005, Il molosso. […] Naturalmente oralità e voce non sono la stessa cosa. L’oralità veicola il linguaggio, mentre la voce è prima suono che articolazione linguistica: incarna una “potenza esistenziale”, una volontà corporea di esistere, farsi presenza prima ancora che la parola venga sillabata e prenda nome […] Onnivora e potenzialmente infinita, la poesia di Tiziano Fratus emoziona per la sua capacità di incorporare i più diversi frammenti di vita nell’aperta cangiante plurima ossessione di un dire fluviale»

Giovanni Tesio- TuttoLibri di sabato 25 giugno 2005

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«Questo libro stupisce per la misura del verso. Di primo acchito, sfogliando queste pagine, si rimane sorpresi proprio dall’abbondanza, dalla mole – è proprio il caso di dirlo – di queste poesie. Leggendo, poi, si rimane ancora più sorpresi. Ci si trova di fronte a un’opera “onnivora, determinata a ingoiare il mondo intero” […] C’è il tentativo di stare vicino alle cose, possibilmente in aderenza alla realtà degli sfortunati, dei perdenti, in maniera teatrale e narrante a volte, liricamente in altre. […] Una poesia come questa, così debordante, così fuori dalla tradizione, per reggere deve avere la profondità di una lirica diretta, ma allo stesso tempo fluttuante, melliflua, oppure una fortissima capacità narrativa, veramente attaccata al presente, ai cambiamenti. […] Uno scatto di vitalità, quello di sesta ferita, che fa parte della raccolta lumina. Qui troviamo un’immagine, c’è del pathos e anche un bel gioco linguistico: “...il rubinetto che perde la goccia / la radio che trasmette la santa messa / e dire che i nonni sapevano pregare in latino / ma l’italiano lo sgrammaticavano tutto“»

Alex Caselli – Annuario Poesia 2006, Castelvecchi, Roma, 2006

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«Il mondo può essere vivisezionato. Questo testimonia il molosso, volume che raccoglie le opere in versi del trentenne Tiziano Fratus. Vedono bene i poeti tutelari che accompagnano con i loro commenti il volume, da Roberto Mussapi che sicuramente avrà scovato nelle poesie di questo giovane lombardo d’adozione torinese un prosecutore della sua grammatica, a Giuseppe Conte che scrive di “poesia teatrale, pasoliniana di gente, allucinata, eticamente risentita”, da Mariangela Gualtieri al drammaturgo napoletano Enzo Moscato che rileva – da buon teatrante – i segni della battaglia che quotidianamente l’autore imbastisce e riproduce su carta […] La sua scrittura polmonare si evolve, si contrae e muta forma da un poema al successivo, cercando di strutturarsi per scovare maggiore compattezza. Non c’è un tema principale, acutamente il critico portoghese José Mario Silva ha parlato di “una scrittura onnivora, determinata a ingoiare il mondo intero” ed ha ragione da vendere: Fratus entra nel mondo, penetra la materia e divincola i legami molecolari, aggredisce la realtà per succhiarne la vita, per raggiungere – forse – un grado, una particella di verità. Quella stessa verità che oggi sembra prostituita alle leggi del mercato»

Luana D’Ambrosio – Torinomagazine n° 69, 2005

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«Mi è capitato tra le mani un bel libro di canti, come precisa la copertina: Il molosso, edito da Editoria & Spettacolo di Roma. Bello davvero  […] Il libro di “canti” trasuda teatro e i frammenti teatrali parlano la lingua poetica in un felice meccanismo a intarsio che guida e lascia libero il lettore/attore che si avvicina al Molosso. Quello che segnala la forza autentica della raccolta è la sua intrinseca ricomponibilità, la sua funzione aperta al lettore comune e all’esperto, così come alla persona in veste di attore della vita reale e all’attore professionista. […] Ubertoso, visionario, vertiginoso, apertamente politico e onnivoro, lo scrivere di Fratus può essere definito e ridefinito in modi spesso congrui, nella sua lucida nitidezza, nella sua evocazione incessante, energetica e consapevole. Da leggere alla ricerca di una verità che è nella vita vissuta, osservazione, meditata, aborrita e sperata»

Corriere dell’Arte, 25 febbraio 2006

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«Interessante serata di poesia al Museo delle Genti di Pescara con Tiziano Fratus. Autore tutto da scoprire, è riuscito negli ultimi anni a creare una grande interesse intorno alle sue opere […] All’autore piace esplorare soprattutto attraverso gli occhi di un essere vivente (umano, vegetale, ecc) il mondo circostante entrandoci dentro. Non a caso lui stesso ha definito la sua una “poesia delle anatomie”, visto che, ad esempio, nella sua nuova raccolta le bocche vengono proposte le bocche in ogni loro aspetto (quando mangiano o sorridono o sono in silenzio…), tendendo dunque a dare un aspetto “materiale” e non astratto. E’ bella la definizione che lui dà di se stesso come poeta paragonandosi ad uno scalpello che pensa di poter lavorare come un pittore o uno scultore, credendo sicuramente nella poesia come forma di scrittura da mettere alla pari con altre e da non sminuire come importanza anche di fronte ad arti quali il cinema, il teatro o la musica. Sembra, comunque, che la bravura dell’autore possa provenire direttamente da esperienze vissute, anche di quelle molto dolorose che lo hanno portato ad essere così prolifico dal punto di vista della produzione dal 2001 ad oggi. Bisogna segnalare che le sue poesie sono state anche portate in scena da vari attori e registi ed inoltre sono state tradotte in varie lingue fra cui il portoghese e sono in fase di realizzazione traduzioni in spagnolo, giapponese e polacco. Da citare fra le sue opere più importanti l’inquisizione del 2004, il volume antologico il molosso del 2005 e la torsione, raccolta di poesie omosessuali del 2006, questi ultimi due volumi al centro dell’attenzione della serata pescarese. Tra l’altro proprio a Pescara l’artista si è segnalato presentando anche un videopoema, cosa che lo rende ancor più meritevole di un plauso come artista contemporaneo che riesce a mixare varie forme d’arte, fra immagini e parole.»

Piero Vittoria – La Cronaca d’Abruzzo, 10-11 settembre 2006

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LE RECENSIONI E I MATERIALI INERENTI A L’INQUISIZIONE (2004), PARTE DE IL MOLOSSO

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«Tiziano Fratus scrive con l’inquisizione un poema del tutto nuovo nel panorama della poesia italiana contemporanea. […] L’inquisizione è una specie di Via Crucis in trentatre stazioni, trentatre, numero simbolico per eccellenza per una cantica dove l’inferno del mondo contemporaneo viene attraversato con la verità e la pietà di un Eliot proletario, metropolitano e multiculturale. Il verso di Fratus è un verso lungo, non sillabico, insolito per l’italiano. La sua voce magmatica, predicatoria senza arroganza, visionaria senza follia, descrittiva senza descrizioni, tentata da una vena monologante, di chi sa cosa è teatro e sacralità del teatro. […] E’ bello che il libro di un autore così giovane ci ponga così robusti interrogativi.»

Giuseppe Conte (estratto dalla quarta di copertina)

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«Ecco uno, qualcuno, una cosa, qualcosa – mi dico – che va controcorrente, che rema tutt’all’inverso, che sfugge e si sottrae, o sta fermo e ingaggia guerre, con la sterminante – sterminata prosa che dovunque lo circonda, lo attanaglia, lo minaccia, gli conta i giorni e i passi, i soffi ed i respiri, le ansie e le intenzioni.»

Enzo Moscato

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«Vocazione, dono, attenzione, passione… e poi il mondo, questo nostro, infilzato da parte a parte, in ogni dettaglio, cantato con nitidezza e urgenza. Un canto politico.»

Mariangela Gualtieri

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«Torino, ai nostri giorni, in versi. E’ un poema della vertigine del limite fisico e mentale,l’inquisizione di Tiziano Fratus (una giovane scoperta, nel panorama poetico subalpino ancora asfittico), che si fa ricerca intransigente e severa della Verità.»

Tiziana Catenazzo – La Repubblica, domenica 20 giugno 2004

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«Bisogna dire che si tratta di una poesia della dismisura, composta da accumulazioni progressive e stratificazioni geologiche, una successione di gironi che si allargano sempre più e abbracciano virtualmente tutte le cose. E’ una scrittura onnivora, determinata a ingoiare il mondo intero (questo mondo sconvolto nel quale viviamo), una ricerca di senso di una qualche verità, dentro ciò che è reale e proiezioni che vanno illuminando, quando non mutilando, il corpo sempre precario del poeta. […] La poesia di Tiziano Fratus non fugge dal vortice tanto meno dal caos, piuttosto ricerca il centro geometrico del nostro mal di vivere contemporaneo. E da là che ci lancia il suo guardare periscopico: ora dolce, ora disperato. E’ da là che reinvesta tutte le storie possibili, con i più semplici degli strumenti: una finestra spalancata attraverso i suoni e le immagini che salgono dalla strada; una immaginazione accesa; i sensi all’erta. Il resto è talento, istinto, ritmo e vertigine»

José Mario Silva – Diario de Noticias, giovedì 4 novembre 2004

Um homem de olhos abertos no centro do vasto turbilhão

Tiziano Fratus é já um caso sério na poesia italiana

Uma escrita torrencial, empenhada





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Ugo Ceria e Franz Krauspenhaar per Torino Poesia

Escono finalmente due novità per Torino Poesia: Franzwolf di Franz Krauspenhaar e Il cartografo di Ugo Ceria.


A proposito di Franzwolf

 

Franzwolf_200

Esistono opere in versi che precipitano nei ricordi e nelle scelte di un uomo. Franzwolf – titolo e nome di battaglia del romanziere e agitatore culturale Franz Krauspenhaar – propone al lettore una raccolta di racconti in versi in cui descrive le figure del padre e della madre, già poli intensamente pulsanti nei suoi romanzi, momenti legati alle diverse età della vita; da scrittore che riflette sull’arte o meglio sull’esistenza di chi fa della scrittura una parte sostanziale, un pilastro della propria vita, Krauspenhaar si imbatte in alcune delle figure più significative della cultura moderna e contemporanea, quali i pittori Francis Bacon e Jackson Pollock, descrive i paesaggi urbani di Milano, allarga l’obiettivo fino agli Stati Uniti, che ha avuto modo di attraversare in nel corso di un viaggio.

 

A proposito de Il cartografo

 

Ilcartografo_200

 

Un’autobiografia in versi, opera prima di Ugo Ceria, pubblicitario che vive a Madrid, una voce raccolta intorno ai viaggi e alle città che ha attraversato e che tratteggia sulla propria pelle come la mappa d’una geografia sentimentale. Vercelli, la città d’origine, Milano, la prima città del lavoro, quindi le capitali europee Parigi e Madrid rappresentano i paesaggi che Ceria va a definire, a misurare, a saggiare.

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Fratus e Manifattura Torino Poesia a Singapore

Dopo il tour statunitense dello scorso dicembre 2008, durante il quale ha presentato l’edizioni di A Room in Jerusalem per i tipi di Farfalla Press / McMilln & Parrish, Tiziano Fratus riprende a viaggiare per promuovere la poesia italiana nel mondo.



A room in Jerusalem

A room in Jerusalem


Questa volta l’appuntamento è all’International Writers Festival (SWF) in Singapore. Mercoledì 28 ottobre 2009, ore 19, alla Arts House di Singapore conferenza e presentazione su: “Discovering New Writers, Finding New Readers: An International Perspective” con Alvin Pang, Andrea Berrini, Tiziano Fratus and David Fedo.


Nel corso dell’incontro Alvin Pang e Tiziano Fratus presenteranno l’antologia “Double Skin. New Poetry Voices in Italy and Singapore“, pubblicata nella primavera scorsa da Ethos Books, Singapore, e già presentata in Italia a Torino, Cuneo e al Festival Poesia Presente di Monza.

Fratus presenterà inoltre il progetto internazionale della Manifattura Torino Poesia che nel corso del 2010 porterà alla pubblicazione di poeti italiani in Canada, USA, Brasile, Portogallo, Spagna, Francia e Argentina.

L’iniziativa è realizzata con il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura a Singapore

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Nasce la Poeteca di Pinerolo

E’ stata inaugurata sabato scorso, 3 ottobre 2009, la Poeteca di Pinerolo. Hanno presentato l’iniziativa GianPiero Casagrande e Tiziano Fratus, rispettivamente direttore della Biblioteca civica e direttore della Manifattura Torino Poesia, ideatori della Poeteca.
A seguire letture dei poeti Giorgio Luzzi, Valeria Rossella, Beppe Mariano, Carlo Molinaro, GianPiero Casagrande, Gianni Marchetti, Brunella Pelizza, Lorenzo Volpe, Eliana Deborah Langiu, Tiziano Fratus. 
L’inaugurazione della Poeteca apre i lavori della quarta edizione del Festival Torino Poesia che durerà fino al 18 ottobre 2009.

La Poeteca di Pinerolo sarà un luogo destinato alla consultazione regionale di volumi e pubblicazioni inerenti la poesia contemporanea, un luogo di incontri e ascolto, di dialogo e presentazione di novità editoriali. E’ in fase di allestimento una stagione poetica con seminari, reading, convegni e approfondimenti.



Sabato 10 ottobre 2009 il Festival Torino Poesia si trasferisce a Vercelli. La Casa della Poesia di Vercelli partecipa infatti alla IV edizione del Festival Torino Poesia, che quest’anno gode del patrocinio del MiBAC (Ministero per i Beni Artistici e Culturali), con un evento a cura della poetessa Francesca Tini Brunozzi, fondatrice della Casa della Poesia e collaboratrice di Torino Poesia.

Ugo Ceria

Ugo Ceria

Si tratta dell’incontro dal titolo “iPop ultima generazione – Il podcasting radio-televisivo pop nella poesia italiana contemporanea”, una conversazione tra il sociologo, originario di Vercelli, Ugo Ceria e lo scrittore milanese Franz Krauspenhaar sull’immaginario pop – ossia ‘popular’- nella poesia italiana contemporanea, con particolare riguardo alla tradizione orale di testi canzone e di spot e jingle pubbilicitari.


Gli autori (entrambi in uscita con una raccolta di liriche per le Edizioni Torino Poesia) interverranno con esempi e letture dalle loro stesse liriche e si rapporteranno al tema del pop come fenomeno letterario, entrando nel vivo della propria esperienza professionale rispettivamente di pubblicitario (Ceria) e di critico-blogger (Krauspenhaar).

Franz Krauspenhaar

Franz Krauspenhaar

La conversazione, a cui prenderanno parte anche il giornalista Guido Michelone nello specifico della musica e dei mass-media, lo studioso Enrico Terrone nello specifico del cinema, e il poeta Tiziano Fratus (direttore artistico di Torino Poesia) sarà estesa anche al pubblico.


Per l’occasione, verranno presentati per la prima volta al pubblico le raccolte di poesia “Il cartografo” di Ugo Ceria (Edizioni Torino Poesia, 2009) e “Franzwolf” di Franz Krauspenhaar (Edizioni Torino Poesia, 2009).

L’appuntamento, a ingresso libero, è per sabato 10 ottobre alle ore 17 nella nuova sede della Casa della Poesia presso Santa Chiara, in corso Libertà 300 a Vercelli.




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iPop ultima generazione – Il podcasting radio-televisivo pop nella poesia

Franzwolf

Franzwolf

“iPop ultima generazione, Il podcasting radio-televisivo pop nella poesia italiana contemporanea”, una conversazione tra il sociologo, originario di Vercelli, Ugo Ceria e lo scrittore milanese Franz Krauspenhaar sull’immaginario pop – ossia ‘popular’ – nella poesia italiana contemporanea, con particolare riguardo alla tradizione orale di testi canzone e di spot e jingle pubbilicitari.



Il cartografo

Il cartografo






Gli autori (entrambi in uscita con una raccolta di liriche per le Edizioni Torino Poesia) interverranno con esempi e letture dalle loro stesse liriche e si rapporteranno al tema del pop come fenomeno letterario, entrando nel vivo della propria esperienza professionale rispettivamente di pubblicitario (Ceria) e di critico-blogger (Krauspenhaar).
La conversazione, a cui prenderanno parte anche il giornalista Guido Michelone nello specifico della musica e dei mass-media, lo studioso Enrico Terrone nello specifico del cinema, e il poeta Tiziano Fratus (direttore artistico di Torino Poesia) sarà estesa anche al pubblico.


Per l’occasione, verranno presentati per la prima volta al pubblico le raccolte di poesia “Il cartografo” di UgoCeria (Edizioni Torino Poesia, 2009) e “Franzwolf” di Franz Krauspenhaar (Edizioni Torino Poesia, 2009).

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Torino Poesia – Parte il Festival 2009

Ecco il programma completo delle attività legate alle Edizioni Torino Poesia per l’autunno 2009

 

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SETTEMBRE – NOVEMBRE 2009

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TORINOCircolo dei Lettori (9 settembre 2009, ore 18.30, sala Musica – presentazione della raccolta di liriche Il respiro della terra di Tiziano Fratus, introducono Younis TawfikGiovanni Tesio)

S……….

CASTELLAMONTETorre Rossa del Castello (13 Settembre 2009, ore 17.00 -Nell’ambito della 49esima Mostra della ceramica di Castellamonte si celebra la Festa del Raccolto, un incontro di poesia, vini e terracotte, in collaborazione con l’azienda agricola Andrea QuaglioloLa Castellamonte. Letture dei poeti Francesca Tini BrunozziEliana Deborah LangiuGianni Marchetti, Brunella PelizzaSandra BaruzziTiziano FratusRina ‘d GiorgioBeppe MarianoClaudio SalvagnoLorenzo Volpe, Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Città di Castellamonte)

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BUSCACastello del Roccolo (20 settembre 2009, Roccolo della Poesia – Il pulman dei poeti Torino-Busca e letture, coordina Giovanni Tesio)

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ORTA SAN GIULIOPoetry On the Lake (26 settembre 2009, ore 10.30 – Palazzo della Comunità di Riviera, partecipazione delle Edizioni Torino Poesia con la presentazione delle antologie internazionali Double Skin5PX2)

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MANTASanta Maria del Monastero (2 ottobre 2009, ore 21.00, letture dei poetiBrunella PelizzaEliana Deborah LangiuTiziano Fratus)

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PINEROLOTORINOCUNEOVERCELLI + MANTAIV edizione Festival Torino Poesia (ottobre 2009, titolo: Poeti in circolazione)

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PINEROLOBiblioteca civica Alliaudi (3 ottobre 2009, ore 16.00 – Inaugurazione dellaPoeteca – partecipa Giuseppe Conte)

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CUNEOL’Ippogrifo Bookstore (8 ottobre 2009, ore 18.00 - Terra, provincia, poesia:incontro con i poeti Nicola DubertiTiziano Fratus, coordina Brunella Pelizza)

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RIVAROLOBiblioteca civica (9 ottobre 2009, ore 21.00 - presentazione della raccolta di liriche Il respiro della terra di Tiziano Fratus, introduce Sandra Baruzzi)

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VERCELLI | Casa della Poesia (10 ottobre 2009, ore 17.00 - iPop ultima generazione: il podcasting radio-televisivo pop nella poesia italiana contemporanea, a cura di Francesca Tini Brunozzi, con Guido MicheloneEnrico Terrone, presentazione delle due novità editoriali Il cartografo di Ugo CeriaFranzwolf di Franz Krauspenhaar).

……….

TORINOCinemambiente (13 ottobre 2009, ore 18.30, Circolo dei LettoriNatura e paesaggio nel cinema senza pellicola. Un incontro di poesia ambientale: partecipano i poeti Beppe MarianoClaudio SalvagnoLorenzo VolpeTiziano Fratus, coordinaGiovanni Tesio)

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MANTACastello (18 ottobre 2009, ore 17.00, Salone delle Grottesche, nell’ambito della IV edizione del Festival Torino Poesia presentazione dell’antologia Lingue di confine. Dodici poeti cuneesi, accompagnamento musicale di Marco Polidori alla fisarmonica)

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SINGAPOREWriters’ Festival (24>31 ottobre 2009, presentazione del volume Double Skin. New Poetry Voices in Italy and SingaporeEthos Books, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura)

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TRANA Centropercento (20 novembre 2009, ore 21.00 - Il lupo di Trana e altre poesie, partecipano e leggono i poeti Brunella PelizzaGianni MarchettiTiziano Fratus eLorenzo Volpe)

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BELO HORIZONTE | Novembre 2009 (presentazione del volume A cadeia alimentar diTiziano FratusSans Chapeau / Mazza Ediçoes)

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TORINOCUNEOVERCELLINOVARALe vespe di Panama (gennaio-aprile 2010, stagione di incontri di letteratura & società – in allestimento, a cura di Torino Poesia)

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Pollockiana a Vercelli il 14 febbraio 2009

Reduce dalla trasferta statunitense, la scuderia di EdizioniTorino Poesia affronta un’altra impresa culturale che supera i confini piemontesi. In concomitanza alla mostra di Jackson Pollock a Vercelli, inserita nel più ampio cartellone di iniziative della grande esposizione “Peggy Guggenheim e la nuova pittura americana“, che si è aperta nel capoluogo, presso la Chiesa di San Marco, a partire dal 21 novembre 2008, con apertura fino al 1° marzo 2009, Francesca Tini Brunozzi ha curato la selezione e la pubblicazione di

Pollockiana
Poeti italiani contemporanei per la nuova pittura americana

Un’antologia di altissimo livello con un saggio inedito di Giuseppe Zaccaria

pagine 162
euro 12,00

pollockiana

La mostra

La mostra si articola intorno alle figure di Jackson Pollock

Jackson Pollock

Jackson Pollock

 e Mark Rothko, insieme a Franz Kline, Robert MotherwellArshile GorkyWillem de KooningSam FrancisHans Hofmann – protagonisti assoluti dell’Espressionismo Astratto – presentati attraverso oltre cinquanta opere concesse in prestito straordinario dalle collezioni veneziane e newyorchesi dei musei Guggenheim e da prestigiose collezioni private, assai difficilmente accessibili per altre pur prestigiose istituzioni in Italia. 

Filo conduttore del percorso espositivo è la figura di Jackson Pollock il cui mito nasce proprio grazie a Peggy Guggenheim, che con il suo appoggio e la sua stima porta il giovane artista a divenire un protagonista dell’arte contemporanea internazionale. 

pollock_forestaA Vercelli vengono esposte quattordici sue opere, un numero assolutamente straordinario per un grande maestro raramente esposto anche per l’estrema fragilità dei suoi lavori, per questo rari e quindi poco noti al pubblico italiano. 

Dove

La mostra “Peggy Guggenheim e la nuova pittura americana” resterà aperta fino al 1° marzo 2009 a Vercelli, presso la struttura Arca – Chiesa di San Marco.

La presentazione in anteprima nazionale dell’antologia Pollockiana si svolgerà presso il Salone Dugentesco di Vercelli, sabato 14 febbraio 2009, alle ore 17,00.

 

 

Arca

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Le carte di riso: poesia e storia diventano strenna

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