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	<title>Commenti a: Interrogativi sulla cultura di destra</title>
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	<description>La passione, la professione, la dedizione, l&#039;innovazione</description>
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		<title>Di: marcovalerio</title>
		<link>http://www.marcovalerio.com/il-blog-aperto/interrogativi-sulla-cultura-di-destra/comment-page-2#comment-673</link>
		<dc:creator>marcovalerio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 11:50:16 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; quasi imbarazzante per noi mettere in evidenza un intervento di Beppe Grillo sul ruolo degli intelllettuali. Eppure il Grillone nazionale, cui non nascondiamo affatto la nostra simpatia come comico e la nostra antipatia politica, ogni tanto infila un coltellaccio nella piaga e ne fa venire fuori il pus...

&lt;a href=&quot;http://ilcentrosinistradeigiovani.blogosfere.it/images/personaggi/Beppe%20Grillo.jpg&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.beppegrillo.it/2009/09/gli_intellettuali/index.html?s=n2009-09-02&lt;/a&gt;

Se siete pigri o se per partito preso non volete andare a incrementare il contatore delle visite del suo bloggone, il suo intervento ve lo riportiamo qui:

&lt;img src=&quot;http://insorgenzedaltaquota.files.wordpress.com/2009/07/beppe-grillo.jpg&quot; alt=&quot;Beppe Grillo&quot; /&gt;

&lt;blockquote&gt;Cos&#039;è un intellettuale, oggi, in Italia? Chi ha ancora profondità di pensiero e statura etica, morale per porsi come riferimento in questo bordello nazionale? Quanti sono i sopravvissuti e perché tacciono?&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;Negli anni &#039;70 gli intellettuali scrivevano sul Corriere, erano presenti nell&#039;informazione quotidiana. Montanelli, Pasolini, Buzzati, Montale, Calvino, Moravia. Forse non avrebbero amato essere definiti intellettuali, ma erano una spanna sopra agli altri per cultura e spesso per coraggio. Montanelli disse in un&#039;intervista che il requisito principale per fare il giornalista erano i cosiddetti, per un intellettuale vale lo stesso discorso. Pasolini avrebbe fatto a pezzi lo psiconano e il suo sodale D&#039;Alema con un solo articolo. A De Bortoli non basterebbe un ventennio di editoriali, a PG Battista l&#039;eternità.&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;Göring, successore designato di Hitler, disse che ogni volta che sentiva la parola &quot;intellettuale&quot; metteva mano alla pistola. Nel Paese della P2 e dell&#039;inciucio permanente tra PDL e PDmenoelle siamo più civili, è sufficiente un posto di direttore o vice direttore di giornale, un incarico di facciata nel partito, qualche libro edito da una casa editrice.&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;Gli intellettuali, se esistono ancora, si sono venduti. Sono diventati tartufi, cortigiani, zimbelli da esibire, spaventapasseri da telegiornali di regime oppure ombre silenti, docenti universitari, ciarlatani di piazza con le dispense a puntate sul settimanale di sinistra, firme autorevoli di quotidiani nazionali, fiori all&#039;occhiello di consigli di amministrazione. L&#039;intellettuale è una specie scomparsa, sotterrata dalle tonnellate di merda della televisione e dall&#039;indifferenza, dal grufolare di maiali, della società italiana. Si sono adattati, meglio vivere cento giorni da pecora che un giorno da uomo libero. I migliori tengono una rubrica, rispondono alla posta dei lettori e lanciano appelli per la democrazia da sottoscrivere, anche on line. Appelli vibranti che non servono mai a un cazzo.&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;L&#039;intellettuale moderno non è di destra o di sinistra, il suo punto cardinale è il portafoglio, il suo segno distintivo la piaggeria verso il potere. Ama servire e le sue capacità sono a disposizione di chi le apprezza. Questa classe politica fa schifo, ma chi non ha mosso un dito per decenni quando, per ruolo e intelligenza, poteva farlo, fa più schifo ancora.&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;L&#039;Italia è in una situazione prerivoluzionaria, i sintomi ci sono tutti. Milioni di disoccupati alle porte, un debito pubblico abnorme, le spese dello Stato in aumento vertiginoso, mancanza di rappresentanza politica per decine di milioni di persone, delirio allo stato terminale di Testa d&#039;Asfalto che non ha più niente da perdere, assenza di un&#039;opposizione, a parte Kryptonite Di Pietro, un&#039;economia fragile, un senso civico inesistente e una disgregazione dello Stato.&lt;/blockquote&gt;
&lt;blockquote&gt;Le dieci domande di Repubblica sulla vita sessuale (quella che gli è rimasta) di Accappatoio Selvaggio, sono il massimo che è riuscita a esprimere la sinistra in tre lustri come opposizione alla melma che ci ha sommerso. A Berlusconi non sono state fatte diecimila domande ben più importanti sulla mafia, sulla P2, sull&#039;origine delle sue società. Gli è&#039; stato concesso tutto, qualunque conflitto di interessi, ogni legge porcata, ogni condannato in Parlamento. Con la benedizione degli intellettuali di sinistra e degli intellettuali cattolici. Tutti comprati e contenti.&lt;/blockquote&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; quasi imbarazzante per noi mettere in evidenza un intervento di Beppe Grillo sul ruolo degli intelllettuali. Eppure il Grillone nazionale, cui non nascondiamo affatto la nostra simpatia come comico e la nostra antipatia politica, ogni tanto infila un coltellaccio nella piaga e ne fa venire fuori il pus&#8230;</p>
<p><a target="_blank"rel="nofollow" href="http://www.marcovalerio.com/wp-content/plugins/wp-js-external-link-info/redirect.php?blog=MARCO VALERIO edizioni&url=http://ilcentrosinistradeigiovani.blogosfere.it/images/personaggi/Beppe%20Grillo.jpg">http://www.beppegrillo.it/2009/09/gli_intellettuali/index.html?s=n2009-09-02</a></p>
<p>Se siete pigri o se per partito preso non volete andare a incrementare il contatore delle visite del suo bloggone, il suo intervento ve lo riportiamo qui:</p>
<p><img src="http://insorgenzedaltaquota.files.wordpress.com/2009/07/beppe-grillo.jpg" alt="Beppe Grillo" /></p>
<blockquote><p>Cos&#8217;è un intellettuale, oggi, in Italia? Chi ha ancora profondità di pensiero e statura etica, morale per porsi come riferimento in questo bordello nazionale? Quanti sono i sopravvissuti e perché tacciono?</p></blockquote>
<blockquote><p>Negli anni &#8216;70 gli intellettuali scrivevano sul Corriere, erano presenti nell&#8217;informazione quotidiana. Montanelli, Pasolini, Buzzati, Montale, Calvino, Moravia. Forse non avrebbero amato essere definiti intellettuali, ma erano una spanna sopra agli altri per cultura e spesso per coraggio. Montanelli disse in un&#8217;intervista che il requisito principale per fare il giornalista erano i cosiddetti, per un intellettuale vale lo stesso discorso. Pasolini avrebbe fatto a pezzi lo psiconano e il suo sodale D&#8217;Alema con un solo articolo. A De Bortoli non basterebbe un ventennio di editoriali, a PG Battista l&#8217;eternità.</p></blockquote>
<blockquote><p>Göring, successore designato di Hitler, disse che ogni volta che sentiva la parola &#8220;intellettuale&#8221; metteva mano alla pistola. Nel Paese della P2 e dell&#8217;inciucio permanente tra PDL e PDmenoelle siamo più civili, è sufficiente un posto di direttore o vice direttore di giornale, un incarico di facciata nel partito, qualche libro edito da una casa editrice.</p></blockquote>
<blockquote><p>Gli intellettuali, se esistono ancora, si sono venduti. Sono diventati tartufi, cortigiani, zimbelli da esibire, spaventapasseri da telegiornali di regime oppure ombre silenti, docenti universitari, ciarlatani di piazza con le dispense a puntate sul settimanale di sinistra, firme autorevoli di quotidiani nazionali, fiori all&#8217;occhiello di consigli di amministrazione. L&#8217;intellettuale è una specie scomparsa, sotterrata dalle tonnellate di merda della televisione e dall&#8217;indifferenza, dal grufolare di maiali, della società italiana. Si sono adattati, meglio vivere cento giorni da pecora che un giorno da uomo libero. I migliori tengono una rubrica, rispondono alla posta dei lettori e lanciano appelli per la democrazia da sottoscrivere, anche on line. Appelli vibranti che non servono mai a un cazzo.</p></blockquote>
<blockquote><p>L&#8217;intellettuale moderno non è di destra o di sinistra, il suo punto cardinale è il portafoglio, il suo segno distintivo la piaggeria verso il potere. Ama servire e le sue capacità sono a disposizione di chi le apprezza. Questa classe politica fa schifo, ma chi non ha mosso un dito per decenni quando, per ruolo e intelligenza, poteva farlo, fa più schifo ancora.</p></blockquote>
<blockquote><p>L&#8217;Italia è in una situazione prerivoluzionaria, i sintomi ci sono tutti. Milioni di disoccupati alle porte, un debito pubblico abnorme, le spese dello Stato in aumento vertiginoso, mancanza di rappresentanza politica per decine di milioni di persone, delirio allo stato terminale di Testa d&#8217;Asfalto che non ha più niente da perdere, assenza di un&#8217;opposizione, a parte Kryptonite Di Pietro, un&#8217;economia fragile, un senso civico inesistente e una disgregazione dello Stato.</p></blockquote>
<blockquote><p>Le dieci domande di Repubblica sulla vita sessuale (quella che gli è rimasta) di Accappatoio Selvaggio, sono il massimo che è riuscita a esprimere la sinistra in tre lustri come opposizione alla melma che ci ha sommerso. A Berlusconi non sono state fatte diecimila domande ben più importanti sulla mafia, sulla P2, sull&#8217;origine delle sue società. Gli è&#8217; stato concesso tutto, qualunque conflitto di interessi, ogni legge porcata, ogni condannato in Parlamento. Con la benedizione degli intellettuali di sinistra e degli intellettuali cattolici. Tutti comprati e contenti.</p></blockquote>
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		<title>Di: Carlo Boetti Villanis</title>
		<link>http://www.marcovalerio.com/il-blog-aperto/interrogativi-sulla-cultura-di-destra/comment-page-2#comment-131</link>
		<dc:creator>Carlo Boetti Villanis</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 15:50:29 +0000</pubDate>
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		<description>Solo per Rere......del &quot;politically correct&quot; e dei procedimenti penali in Inghilterra per reati di opinione (quanto di più incivile l&#039;eccesso d politicamente corretto possa escogitare), mi si ripassi la battuta.......,ma &quot;fascisticamente Me ne Frego!&quot;, e forse anche questa è cultura di destra: non sottomettersi supinamente ai diktat dell&#039;imperante melassa sinistrese! Per il resto, come rifuggo da definizioni dottrinarie, che sono sempre al tempo stesso troppo ristrette ed omnicomprensive, credo che occorra uscire da schemi ritriti e volare &quot;alto&quot;: questa società del benessere materiale ha bisogno di Valori, li chiede inconsciamente e disperatamene ogni volta che si affanna ad acquistare un nuovo telefono cellulare o l&#039;ultimo modeldo di antenna parabolica; ne grida la necessità in questa ansia di comunicare la propria solitudine. Occorre ripartire da zero: creare una coscienza di destra, sia pure sfaccettata nelle sue varie interpretazioni, e su uesta coscienza fondare una cultura basata sui Valori della Tradizione-ha ragione Vicario- reinterpretati alla luce dei tempi nuovi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solo per Rere&#8230;&#8230;del &#8220;politically correct&#8221; e dei procedimenti penali in Inghilterra per reati di opinione (quanto di più incivile l&#8217;eccesso d politicamente corretto possa escogitare), mi si ripassi la battuta&#8230;&#8230;.,ma &#8220;fascisticamente Me ne Frego!&#8221;, e forse anche questa è cultura di destra: non sottomettersi supinamente ai diktat dell&#8217;imperante melassa sinistrese! Per il resto, come rifuggo da definizioni dottrinarie, che sono sempre al tempo stesso troppo ristrette ed omnicomprensive, credo che occorra uscire da schemi ritriti e volare &#8220;alto&#8221;: questa società del benessere materiale ha bisogno di Valori, li chiede inconsciamente e disperatamene ogni volta che si affanna ad acquistare un nuovo telefono cellulare o l&#8217;ultimo modeldo di antenna parabolica; ne grida la necessità in questa ansia di comunicare la propria solitudine. Occorre ripartire da zero: creare una coscienza di destra, sia pure sfaccettata nelle sue varie interpretazioni, e su uesta coscienza fondare una cultura basata sui Valori della Tradizione-ha ragione Vicario- reinterpretati alla luce dei tempi nuovi.</p>
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		<title>Di: Alessandro Vicario</title>
		<link>http://www.marcovalerio.com/il-blog-aperto/interrogativi-sulla-cultura-di-destra/comment-page-2#comment-130</link>
		<dc:creator>Alessandro Vicario</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 14:32:01 +0000</pubDate>
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		<description>è chiaro, è chiaro. E&#039; una questione di educazione, che qualcuno chiama sovrastruttura borghese, ma la forma al pari del contnuto è importante. Lo stile mi fa apprezzare i franchi tiratori di Firenze (come lo racconta Malaparte ne &quot;La Pelle&quot;) allo schiamazzare dei leberators.
Grazie per il giovane, ma da Fiume a Salò sarei già stato considerato vecchio!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è chiaro, è chiaro. E&#8217; una questione di educazione, che qualcuno chiama sovrastruttura borghese, ma la forma al pari del contnuto è importante. Lo stile mi fa apprezzare i franchi tiratori di Firenze (come lo racconta Malaparte ne &#8220;La Pelle&#8221;) allo schiamazzare dei leberators.<br />
Grazie per il giovane, ma da Fiume a Salò sarei già stato considerato vecchio!</p>
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		<title>Di: Augusto Grandi</title>
		<link>http://www.marcovalerio.com/il-blog-aperto/interrogativi-sulla-cultura-di-destra/comment-page-2#comment-129</link>
		<dc:creator>Augusto Grandi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 14:13:54 +0000</pubDate>
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		<description>se dobbiamo, e sicuramente dobbiamo, partire dai giovani, è il caso che non si scusino quando intervengono, ma si impadroniscano degli spazi. nessuno regalerà alcunché, meglio che sia chiaro soprattutto a loro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se dobbiamo, e sicuramente dobbiamo, partire dai giovani, è il caso che non si scusino quando intervengono, ma si impadroniscano degli spazi. nessuno regalerà alcunché, meglio che sia chiaro soprattutto a loro</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: marcovalerio</title>
		<link>http://www.marcovalerio.com/il-blog-aperto/interrogativi-sulla-cultura-di-destra/comment-page-2#comment-128</link>
		<dc:creator>marcovalerio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 14:06:10 +0000</pubDate>
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		<description>Perché mai scusarti? Non è un&#039;intrusione, è un ben accetto contributo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perché mai scusarti? Non è un&#8217;intrusione, è un ben accetto contributo.</p>
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		<title>Di: Alessandro Vicario</title>
		<link>http://www.marcovalerio.com/il-blog-aperto/interrogativi-sulla-cultura-di-destra/comment-page-2#comment-127</link>
		<dc:creator>Alessandro Vicario</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 14:05:29 +0000</pubDate>
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		<description>Però bisogna formare &quot;uomini nuovi&quot; per dirla alla Codreanu ed Evola. E quindi bisogna partire dalla &quot;giovinezza&quot;, qualcuno ci provò, sui risultati...pensando a Scalfari, Bocca e tutti gli intellettuali banderuola, è meglio assai sorvolare. Comunque si deve partire dal basso, con umiltà. Ascoltando la gioventù, la &quot;peggio gioventù&quot; nel nostro caso.
Su quanto detto da rere, se nessuno credesse più a certi valori, allora ci sarebbe malafede o schizofrenia in chi tutti i giorni sta ritto sulle barricate.
Si potrebbe partire dal significato di Tradizione (per l&#039;esegesi rimando ai vari autori che si sono cimentati nello spiegarla, con tutte le differenze del caso), dalla trinità Ordine-Gerarchia-Disciplina, dalla una visione sacra della vita. Ultimamente Tomaso Staiti di Cuddia ha scritto una lettera alla Santanché dove dà una bella definizione di ciò che si intende essere di Destra, la potete trovare su:
http://www.vivamafarka.com/forum/index.php?topic=37436.0
è un forum che gronda di giovinezza e di intelligenze scomode.
Chiedo nuovamente scusa per l&#039;intrusione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Però bisogna formare &#8220;uomini nuovi&#8221; per dirla alla Codreanu ed Evola. E quindi bisogna partire dalla &#8220;giovinezza&#8221;, qualcuno ci provò, sui risultati&#8230;pensando a Scalfari, Bocca e tutti gli intellettuali banderuola, è meglio assai sorvolare. Comunque si deve partire dal basso, con umiltà. Ascoltando la gioventù, la &#8220;peggio gioventù&#8221; nel nostro caso.<br />
Su quanto detto da rere, se nessuno credesse più a certi valori, allora ci sarebbe malafede o schizofrenia in chi tutti i giorni sta ritto sulle barricate.<br />
Si potrebbe partire dal significato di Tradizione (per l&#8217;esegesi rimando ai vari autori che si sono cimentati nello spiegarla, con tutte le differenze del caso), dalla trinità Ordine-Gerarchia-Disciplina, dalla una visione sacra della vita. Ultimamente Tomaso Staiti di Cuddia ha scritto una lettera alla Santanché dove dà una bella definizione di ciò che si intende essere di Destra, la potete trovare su:<br />
<a target="_blank"rel="nofollow" href="http://www.marcovalerio.com/wp-content/plugins/wp-js-external-link-info/redirect.php?blog=MARCO VALERIO edizioni&url=http://www.vivamafarka.com/forum/index.php?topic=37436.0">http://www.vivamafarka.com/forum/index.php?topic=37436.0</a><br />
è un forum che gronda di giovinezza e di intelligenze scomode.<br />
Chiedo nuovamente scusa per l&#8217;intrusione.</p>
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	<item>
		<title>Di: Augusto Grandi</title>
		<link>http://www.marcovalerio.com/il-blog-aperto/interrogativi-sulla-cultura-di-destra/comment-page-2#comment-124</link>
		<dc:creator>Augusto Grandi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 13:47:30 +0000</pubDate>
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		<description>rere ha scritto del suo essere di destra. un&#039;immagine particolare, come sono particolati tutte le destre. e questo può essere un casino a livello politico, ma è una grande chances culturale. quale destra? la nouvelle droite di alain de benoit o i cattolici tradizionalisti? i liberali o i solidaristi? c&#039;è solo l&#039;imbarazzo della scelta. purché si decida di fare qualcosa. se l&#039;unica politica culturale di destra è quella di promuovere solo ed esclusivamente chi è di sinistra, si va giustamente al suicidio. prima culturale e poi politico. nanni moretti va benissimo per guidare un festival del cinema anche con una regione che passasse a destra. ma servirebbero produttori di destra che favorissero la realizzazione di film di destra. invece i soldi servono solo per altre iniziative, molto meno culturali</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>rere ha scritto del suo essere di destra. un&#8217;immagine particolare, come sono particolati tutte le destre. e questo può essere un casino a livello politico, ma è una grande chances culturale. quale destra? la nouvelle droite di alain de benoit o i cattolici tradizionalisti? i liberali o i solidaristi? c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta. purché si decida di fare qualcosa. se l&#8217;unica politica culturale di destra è quella di promuovere solo ed esclusivamente chi è di sinistra, si va giustamente al suicidio. prima culturale e poi politico. nanni moretti va benissimo per guidare un festival del cinema anche con una regione che passasse a destra. ma servirebbero produttori di destra che favorissero la realizzazione di film di destra. invece i soldi servono solo per altre iniziative, molto meno culturali</p>
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		<title>Di: marcovalerio</title>
		<link>http://www.marcovalerio.com/il-blog-aperto/interrogativi-sulla-cultura-di-destra/comment-page-2#comment-123</link>
		<dc:creator>marcovalerio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 12:52:58 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie a tutti coloro che sono intervenuti. L&#039;intero articolo che abbiamo scritto, di cui su Facebook compare soltanto l&#039;incipit, può essere letto (e commentato integralmente) a questo indirizzo:
http://www.marcovalerio.com/il-blog-aperto/interrogativi-sulla-cultura-di-destra
Vi saremmo grati se poteste trasferire e magari integrare le Vostre osservazioni e se riuscissimo a farne scaturire un po&#039; più ampio e articolato terreno di confronto.

Per chi vuole seguirlo su Facebook:
http://www.facebook.com/note.php?note_id=36676834750&amp;ref=mf</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a tutti coloro che sono intervenuti. L&#8217;intero articolo che abbiamo scritto, di cui su Facebook compare soltanto l&#8217;incipit, può essere letto (e commentato integralmente) a questo indirizzo:<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.marcovalerio.com/il-blog-aperto/interrogativi-sulla-cultura-di-destra">http://www.marcovalerio.com/il-blog-aperto/interrogativi-sulla-cultura-di-destra</a><br />
Vi saremmo grati se poteste trasferire e magari integrare le Vostre osservazioni e se riuscissimo a farne scaturire un po&#8217; più ampio e articolato terreno di confronto.</p>
<p>Per chi vuole seguirlo su Facebook:<br />
<a target="_blank"rel="nofollow" href="http://www.marcovalerio.com/wp-content/plugins/wp-js-external-link-info/redirect.php?blog=MARCO VALERIO edizioni&url=http://www.facebook.com/note.php?note_id=36676834750&#038;ref=mf">http://www.facebook.com/note.php?note_id=36676834750&#038;ref=mf</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Rere Simone (London)</title>
		<link>http://www.marcovalerio.com/il-blog-aperto/interrogativi-sulla-cultura-di-destra/comment-page-1#comment-122</link>
		<dc:creator>Rere Simone (London)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 12:48:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcovalerio.com/?p=1154#comment-122</guid>
		<description>scusate gente fatemi capire. io, piccolo tapino, mi son sempre considerato uomo di destra. ai tempi addirittura die strema destra. poi ho capito che il motivo alla base del mio&#039; destrismo&#039; era solo insicurezza e desiderio di &#039;esempi&#039; forti. a parte l&#039;infelice battuta di carlo su goebbels (davvero carlo ti prego evita infelici citazioni che qua in inghilterra ti sarebbero meritevoli di una denuncia per apologia di reato), io vorrei capire: ma quali sono i principi cardine della cultura di destra? senza tanta demagogia mi spiegate in poche parole? e vi prego evitate la solita storia dell&#039;amore patrio, dei confini da proteggere, dell&#039;amore per la famiglia etc etc. perche tanto sapete bene che nn ci crede piu nessuno. in sintesi. quali sono sti valori? lo chiedo con interesse perche io davvero nn so piu cosa credere. grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusate gente fatemi capire. io, piccolo tapino, mi son sempre considerato uomo di destra. ai tempi addirittura die strema destra. poi ho capito che il motivo alla base del mio&#8217; destrismo&#8217; era solo insicurezza e desiderio di &#8216;esempi&#8217; forti. a parte l&#8217;infelice battuta di carlo su goebbels (davvero carlo ti prego evita infelici citazioni che qua in inghilterra ti sarebbero meritevoli di una denuncia per apologia di reato), io vorrei capire: ma quali sono i principi cardine della cultura di destra? senza tanta demagogia mi spiegate in poche parole? e vi prego evitate la solita storia dell&#8217;amore patrio, dei confini da proteggere, dell&#8217;amore per la famiglia etc etc. perche tanto sapete bene che nn ci crede piu nessuno. in sintesi. quali sono sti valori? lo chiedo con interesse perche io davvero nn so piu cosa credere. grazie</p>
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	<item>
		<title>Di: Carlo Boetti Villanis</title>
		<link>http://www.marcovalerio.com/il-blog-aperto/interrogativi-sulla-cultura-di-destra/comment-page-1#comment-121</link>
		<dc:creator>Carlo Boetti Villanis</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 12:48:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcovalerio.com/?p=1154#comment-121</guid>
		<description>concordo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo</p>
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