In tempi di crisi e di riduzione degli investimenti pubblicitari, da anni le aziende hanno ormai dato un taglio netto agli omaggi natalizi in generale e in particolare ad agende, pennette, gadget più o meno effimeri. La promozione del marchio aziendale si concentra sulle iniziative mirate ai prodotti da un lato e su proposte che consolidino il marchio.
Sponsorizzare una pubblicazione libraria di elevata qualità culturale è un ottimo mezzo per risolvere in un colpo solo il problema delle strenne natalizie di qualità e del consolidamento del marchio. Al contrario di un calendario o un gadget, il libro duro nel tempo, continua a vivere per anni e, magari, passare di mano in mano. Valorizza il marchio aziendale e, fatto non trascurabile, non incrementa i costi pubblicitari.
La scelta del libro può spaziare liberamente. Certamente puntare su opere culturalmente consolidate, riedizioni di classici perduti, libri per bibliofili o curiosità tipografiche garantisce attenzione e apprezzamento, anche da parte di chi non è un lettore forte. Proporre una ristampa anastatica di un’opera rara o personalizzare la copertina di un libro, grazie alle nuove tecnologie digitali, non incide sui costi complessivi.
Anche “investire” su un autore poco conosciuto, purché si tratti di un lavoro di qualità, può essere una buona idea. Se i classici e i volumi “togati” suscitano un generale apprezzamento da parte dei lettori cosiddetti “forti”, un breve racconto, un giallo o comunque un libro destinato alla pura evasione, saranno apprezzati anche dai lettori cosiddetti “deboli”. Nel primo caso, l’azienda avrà qualche probabilità in più di ottenere inattese segnalazioni sugli organi di informazione, per aver sostenuto la pubblicazione di un’opera di elevato valore culturale. Nel secondo caso, a fronte di una minore attenzione della critica, susciteremo maggiore attenzione nei destinatari del dono aziendale e, probabilmente, nel mondo più spontaneo e informale della rete Internet.
Sarà così possibile legare il marchio aziendale ad iniziative comunque culturali e apprezzate (fra l’altro usufruendo dei vantaggi fiscali della normativa sulle erogazioni liberali) e realizzare una promozione del proprio marchio destinata a protrarsi nel tempo, con costi che possono essere dell’ordine anche di poche centinaia di euro.




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