Il libro di Morgan Palmas
Ogni casa editrice è sommersa di manoscritti. Fatto normale, in fondo, visto che chi scrive desidera pubblicare il proprio lavoro. Di consigli agli aspiranti scrittori che desiderano pubblicare con la nostra casa editrice ne abbiamo dispensati già molti. Non è il caso di ripeterli, ma semmai di riassumerli: sì alla saggistica, ni alla narrativa, no alla poesia.
Per la saggistica, ribadiamo il concetto fondamentale: cercate di capire cosa può interessare alla casa editrice che contattate. Inutile proporre manuali di informatica a un editore che predilige la filosofia o testi lontani dell’orientamento culturale che risulta evidente dalle pubblicazioni già prodotte in precedenza. Acquistare qualche libro di quell’editore e leggerlo non fa certo male. Anzitutto perché leggere ci arricchisce e nello specifico ci permette di comprendere meglio se vale la pena di proporre un proprio lavoro.
Inutile dire che se per voi leggere è una fatica ben difficilmente potrete pensare che la vostra opera di scrittori sia considerata all’altezza dai redattori che dovranno esaminarla.
Per quanto riguarda la poesia, lo abbiamo già detto. No. No. Ancora no. E non ci rispondete per favore che Marco Valerio Edizioni produce anche poesia con il marchio Torino Poesia. Andate sul sito di Torino Poesia e affrontate là la selezione. La redazione di Marco Valerio non ha alcun potere decisionale sulla redazione di Torino Poesia.
Questa volta ci soffermiamo invece sulla voce NARRATIVA e in particolare sul ROMANZO
Tanto per capirci, la voce romanzo esclude già dal novero dei manoscritti che potete proporre a questa casa editrice tutto ciò che romanzo non é:
- fiabe
- raccolte di racconti
- biografie e autobiografie romanzate
Cosa intendiamo per romanzo? Wikipedia ci dà una prima definizione:
Il romanzo è un genere della narrativa in prosa, caratterizzato da un testo di una certa estensione.
La parola romanzo deriva dal termine francese antico romanz o roman, che è una abbreviazione della locuzione latina romanice loqui, cioè “parlare in lingua romanza“, vale a dire in lingua di derivazione latina.
I primi testi ad essere chiamati “romanzi” appartengono alla letteratura francese delle origini che ancora non si distingue del tutto da quella delle altre nazioni europee che hanno in comune la stessa eredità linguistica e cioè il latino.
Il romanzo si distingue dalla novella o racconto per la lunghezza e pertanto anche dalla maggiore complessità, cioè tempi più lunghi, vicende ed ambienti più elaborati, maggior numero di personaggi. Esistono comunque romanzi brevi, così come esistono racconti lunghi.
Il romanzo, a seconda delle caratteristiche distintive che si rilevano al suo interno, può essere classificato all’interno di svariati generi e, talvolta, sottogeneri o filoni.
Potrà così essere definito, e già dei colori dovreste capire quali proprio non proporci:
- Romanzo di avventura quando le azioni e le vicende prevalgono sopra ogni altro aspetto del contenuto.
- Romanzo picaresco in cui l’eroe di bassa estrazione si fa strada in un mondo ostile.
- Romanzo psicologico-intimistico quando emerge in primo piano l’individuo, con i suoi conflitti interiori e, in generale, le sue emozioni e sentimenti, passioni e sensazioni.
- Romanzo a sfondo sociale se si tratteggia la vita dei ceti sociali economicamente svantaggiati o si denunciano situazioni di sopruso e pregiudizio.
- Romanzo di ambiente e di costume se si descrivono comportamenti di gruppi sociali e di individui che li rappresentano.
- Romanzo storico se la vicenda si svolge in un periodo storico ben definito e importante per lo svolgimento dei fatti.
- Romanzo comico-umoristico quando è condotto con un taglio che sottolinea lo stravolgimento delle situazioni normali e muove il riso.
- Romanzo giallo (o detective story) se la trama si fonda sulla dinamica delitto-investigazione e suoi ruoli di vittima-assassino-investigatore.
- Romanzo fantastico (o fantasy) se la trama prevede l’interazione con mondi o caratteri che vanno oltre il reale, spesso fondati in una dimensione a-storica e mitica.
- Romanzo gotico, se l’ambientazione è generalmente situata in epoca medioevale e i personaggi sono cupi e tormentati, vittime di un destino oscuro che li sovrasta e ne determina la tragica fine o il triste fallimento.
- Romanzo di fantascienza, quando la storia è ambientata in un futuro più o meno prossimo, in cui viene proiettato nella società l’impatto di innovazioni scientifiche e tecnologiche.
- Romanzo dell’orrore (o horror) se la storia narra di eventi sovrannaturali che coinvolgono i personaggi in eventi e situazioni angoscianti e terribili, volte a creare paura nel lettore.
- Romanzo di fantapolitica se il tema è l’ipotetica organizzazione di uno stato o le conseguenze di ideologie, con una trasposizione in chiave fantastica, oppure proiettando elementi storici in un ipotetico futuro, o ancora descrivendo una storia alternativa a quella conosciuta (ucronia).
- Romanzo di spionaggio (spy-story) quando dominano sulla scena i conflitti tra agenti segreti di servizi di vari paesi (spesso CIA e KGBdurante la guerra fredda).
- Romanzo rosa se è orientato al sentimentalismo.
- Romanzo storico sentimentale quando le vicende sentimentali e romantiche dei personaggi sono collocate in un rigoroso e preciso quadro storico e di costume.
- Romanzo nero (o noir) se è orientato alla violenza.
- Romanzo epistolare quando le vicende dei personaggi sono trasmesse con l’espediente del carteggio epistolare.
- Romanzo in forma di diario quando le vicende dei personaggi sono trasmesse con l’espediente del diario.
- Romanzo didattico, quando il romanzo è un pretesto per impartire insegnamenti.
- Romanzo di formazione, quando l’attenzione è rivolta alla evoluzione del personaggio verso la maturità e l’età adulta.
- Romanzo filosofico quando il romanzo è un pretesto per trasmettere dei concetti filosofici.
- Romanzo d’appendice, così chiamato perché pubblicato una volta “in appendice”, a puntate, sui quotidiani e che dovendo sollecitare la curiosità del lettore fino al numero successivo, presenta una trama ricca di colpi di scena e di episodi ad effetto.
- Romanzo fiume se affronta, all’interno dello stesso testo, storie lunghissime di intere famiglie o gruppi sociali.
- Romanzo ciclico se appartiene a un gruppo di romanzi diversi, ciascuno a sé stante, ma legato agli altri dall’ambiente e dai personaggi.
- Romanzo feuilleton, in origine romanzo pubblicato a puntate su di un quotidiano, spesso basato su forti sentimenti, casi sfortunati e intricate vicende.
- Nouveau Roman, grosso modo tra gli anni cinquanta e settanta del Novecento.
- Romanzo d’analisi che mette in mostra tutte le sfaccettature del sentimento e le pulsioni dell’inconscio.
- Romanzo naturalista e verista, una descrizione oggettiva e quasi fotografica della realtà.
- Romanzo thriller, caratterizzato da una forte tensione e colpi di scena, può manifestare contemporaneamente peculiarità proprie a più generi quali: azione, giallo, intrigo spy-story e fantapolitica.
- Iperromanzo, quando l’obiettivo è superare i normali limiti del romanzo, ad esempio realizzando la contemporaneità delle azioni, oppure fornendo al lettore la possibilità di effettuare delle scelte.
- Romanzo ipertestuale, romanzo realizzato tramite ipertesto o comunque non vincolando la lettura alla sequenzialità delle pagine.
- Graphic novel, romanzo a fumetti.
- Metaromanzo
Come vedete, sono molte le righe rosse in questo elenco. Bene, se la vostra opera rientra in una classificazione che abbiamo evidenziato in rosso, spiacenti, lasciate stare.
Leggete a questo punto quanto scritto ne Il romanzo che vorremmo








[New Post] Il romanzo che non vogliamo… – via @twitoaster http://www.marcovalerio.com/marcovalerio...
[...] precedente articolo abbiamo delineato in modo sommario quali generi di romanzi non siamo interessati a valutare. Non [...]