Nel precedente articolo abbiamo delineato in modo sommario quali generi di romanzi non siamo interessati a valutare. Non siamo interessati significa, per favore. non spediteli neppure. Almeno non spediteli a noi.
Molte case editrici prediligono generi narrativi specifici. Per scelte commerciali o culturali. Se avete scritto un giallo o un noir, ad esempio, potete tentare di proporlo a Fratelli Frilli di Genova, che ha una collana dedicata. Presso Mursia troverete probabilmente ascolto per romanzi di taglio intimista o erotico. Las Vegas di Torino è sicuramente la casa editrice adatta a prendere in considerazione opere di narrativa indirizzate ad un pubblico di lettori fra i 13 e i 19 anni.
La collana Harmony pubblicata da Mondadori è sicuramente quella adatta per proporre opere sentimentali rivolte ad un pubblico femminile. Senza trascurare un altro grande editore italiano, Sonzogno, che pubblica i capolavori di Liala.
Marco Valerio non pubblica questo tipo di opere. Perché? Potremmo dirvi che abbiamo un progetto culturale diverso o semplicemente che gli editori citati nelle righe soprastanti lo fanno sicuramente meglio.
Quale romanzo vorremmo ricevere, dunque?
Premesso che Marco Valerio pubblica pochissime opere di narrativa, non più di due o tre l’anno, la collana tascabile I BOXER è chiusa. Questo significa che non sono previste nuove pubblicazioni in questa collana, i cui titoli restano a catalogo ma non saranno affiancati da nuove opere.
L’unica collana di narrativa aperta è I FAGGI, La collana ospita opere classiche di grandi autori e opere contemporanee, con preferenza di scrittori già pubblicati anche se meno noti al pubblico.
I romanzi che prendiamo in considerazione devono avere alcune caratteristiche fondamentali e irrinunciabili:
- nella storia deve accadere qualcosa
- devono essere ambientati rigorosamente in un territorio noto all’autore, definito e dettagliato
Nella storia deve accadere qualcosa
Cosa significa? Niente storie intimiste, introspettive, di analisi psicologica. Riceviamo spesso proposte di storie nelle quali “il personaggio svolge un percorso di analisi introspettiva che lo porterà a maturare…” eccetera eccetera. Il romanzo che siamo disposti a valutare ha un inizio, uno svolgimento, un termine. Riteniamo che i lettori amino sentirsi raccontare storie nelle quali i personaggi affrontano avvenimenti significativi, siano essi straordinari o quotidianamente ordinari, ma tali da giustificare un racconto. Ciascuno dei nostri collaboratori si sveglia al mattino, si lava, esce di casa, va al lavoro, incontra qualcuno e magari si è innamorato una o più volte nel corso della vita. Ciononostante non riteniamo che queste avventure siano in linea di massima interessanti. Talvolta, invece, possono accadere cose fuori dall’ordinario. Un incontro, un avvenimento storico o personale, possono mutare la vita di un personaggio. Creare il romanzo. E su queste storie, purché l’avvenimento non sia un drago fantasy, un’astronave fantascientifica o un truculento delitto noir, ci intratterremo con piacere.
Qualche spunto? Naturalmente. Rigorosamente tratti da libri che abbiamo scelto di pubblicare e naturalmente vi invitiamo a leggere.
Angela, una giovane sposa, il cui marito è stato fatto prigioniero dai tedeschi e condotto in un campo di concentramento in Germania, avverte la solitudine e il desiderio di essere amata da un uomo. Questi sentimenti sono più forti dei dolori provocati dalla Seconda guerra mondiale. Nonostante che la sua coscienza la esorti a non provocare un ingiusto dolore al marito, Angela, spronata dall’amica Caterina, decide di andare con lei ed altre donne a Tombolo, a frequentare i soldati americani.
Dalla presentazione de La Scampanata di Bartolomeo Di Monaco
Il ritrovamento di una pala d’altare, attribuita al Cerano, offre alla scrittrice il pretesto per ricostruire un giallo d’epoca, intersecando abilmente documenti storici e persino dialoghi tratti da scritti originali, con la fantasia narrativa. Chi ha ucciso l’ufficiale francese le cui sembianze sono state riprodotte nella Decollazione di San Giovanni Battista?
Dalla presentazione de Il quadro di Cheglio di Laura Tirelli
Un’estate incantata, al confine tra l’infanzia e la pubertà, quando ancora la curiosità non travalica i finestrini di un treno che viaggia soltanto per fermate, simboliche. Due mondi vicini per tradizioni e cultura, ma ancora fra loro incapaci di comunicare, verranno a misurarsi reciprocamente attraverso i drammi delle alluvioni, dell’emigrazione e della povertà, ma anche dei valori comuni di solidarietà e responsabilità.
Dalla presentazione de La mancata cangura di Vilma Ramella
Da qualche tempo però aveva un pensiero nella testa: ora aveva raggiunto i diciotto anni, lavorava peggio di una bestia e non aveva ancora la bici.
Così una volta che sia lui che suo padre stavano appoggiati al manico della zappa per asciu-garsi il sudore tirò la pietra.
“Tutti i miei amici hanno la bicicletta – disse piano – adesso è ora che anch’io cominci a portarmi alle feste e sono troppo grande per farmi menare dagli amici sul tubo: che figura ci faccio davanti alle figlie?”
Da La bici di Matteo, di Aldo Rosa
Ora è il momento di far parlare la musica. Salgo con un balzo sul podio. Si fa strada il silenzio.
Osservo l’orchestra.Sono tutti schierati. Un mio cenno col viso. Ebbene sì, siamo pronti: così paiono dirmi. Bene, ci siamo. Finalmente.Dispiego verso di loro la mano sinistra e la bacchetta stretta tra il pollice, l’indice e il medio della destra.
Pronti gli archetti sui violini, viole, violoncelli e contrabbassi: un rumore sottile e dolce. Si comincia.
Un passaggio di Bacchetta in levare, di Achille Maccapani
Il romanzo deve essere ambientato rigorosamente
Scrivete sempre e soltanto di luoghi
che conoscete direttamente
e approfonditamente.
Siete cresciuti in Rhodesia come Wilbur Smith? Potete stare certi che le vostre descrizioni della savana saranno più credibili e appassionanti di quelle che ne potrebbe dare un turista.
Il sole caldo di Agrigento vi ha scaldato il sangue prima ancora che nasceste? Quando evocherete le case di Vigata i lettori sentiranno sulla nuca il calore opprimente che Andrea Camilleri sa insinuare fra le righe delle avventure di Montalbano.
Il vostro cuore pulsa al ritmo lento delle vigne nelle Langhe? Allora la vostra prosa avrà il ritmo vinoso di Cesare Pavese.
In questa redazione, non lo nascondiamo affatto, amiamo follemente il variopinto mondo californiano di John Steinbeck, le camminate partigiane di Italo Calvino, i paesaggi rurali di Alfredo Panzini, la coralità di Leone Tolstoi.
Possono bastarvi questi suggerimenti per capire qual è il romanzo che vorremmo?
Leggete, se lo ritenete, quanto scritto ne Il romanzo che non vogliamo
Angela, una giovane sposa, il cui marito è stato fatto prigioniero dai tedeschi e condotto in un campo di concentramento in Germania, avverte la solitudine e il desiderio di essere amata da un uomo. Questi sentimenti sono più forti dei dolori provocati dalla Seconda guerra mondiale. Nonostante che la sua coscienza la esorti a non provocare un ingiusto dolore al marito, Angela, spronata dall’amica Caterina, decide di andare con lei ed altre donne a Tombolo, a frequentare i soldati americani.
Il ritrovamento di una pala d’altare, attribuita al Cerano, offre alla scrittrice il pretesto per ricostruire un giallo d’epoca, intersecando abilmente documenti storici e persino dialoghi tratti da scritti originali, con la fantasia narrativa. Chi ha ucciso l’ufficiale francese le cui sembianze sono state riprodotte nella Decollazione di San Giovanni Battista?
Un’estate incantata, al confine tra l’infanzia e la pubertà, quando ancora la curiosità non travalica i finestrini di un treno che viaggia soltanto per fermate, simboliche. Due mondi vicini per tradizioni e cultura, ma ancora fra loro incapaci di comunicare, verranno a misurarsi reciprocamente attraverso i drammi delle alluvioni, dell’emigrazione e della povertà, ma anche dei valori comuni di solidarietà e responsabilità.
Da qualche tempo però aveva un pensiero nella testa: ora aveva raggiunto i diciotto anni, lavorava peggio di una bestia e non aveva ancora la bici.
Ora è il momento di far parlare la musica. Salgo con un balzo sul podio. Si fa strada il silenzio.







ho scritto un romanzo dal titolo IL CIECO, circa 70 pagine.
sono un autore molto noto come scrittore su temi di finanza ed economia (provate a digitare su google il mio nome, ci sono almeno 30 pagine di riferimnenti),
questa è l’opera prima in un altro campo.
avrei piacere di potervelo illustrare, volete contattarmi?
gianluigi de marchi
011841103
3356912075
PS ho scritto anche libri umoristici, pronti per la stampa
La scelta delle case editrici cui inviare un manoscritto sembra essere non di rado compiuta con spensieratezza, non capendo che si potrebbero risparmiare soldi e tempo se vi fosse alla base maggiore informazione. Lo diciamo da tempo nel nostro blog che timidamente cerca di fornire qualche aiuto a livello conoscitivo, eppure piovono sulla mail domande incredibili, manoscritti non richiesti e quant’altro.
Una signora di recente ci ha chiesto di darle l’indirizzo d’una casa editrice seria per fare un instant book e che sia ovviamente una casa editrice che dia almeno 5000 euro di anticipo. Sono cose dell’altro mondo, non capiamo talvolta se vicende simili siano da attribuire alla presunzione o alla mera vacanza saecula saeculorum dei neuroni degli interessati.
In ogni caso, mi sembra che Marco Valerio sia stata chiara sulle tematiche che potrebbe considerare, quanto ci vuole leggere due minuti per capire se fa al caso nostro o meno? Bah.