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Carlo Molinaro ha costruito una città piena di persone che amano, di persone che si cercano, che si studiano, che si abbandonano, che vivono. Una città di giochi, di infrazioni, di sbagli, di slanci... una città di uomini.
«Il discorso poetico di Carlo Molinaro ha profonde radici in un Piemonte letterario di costante tradizione crepuscolare, soprattutto per il sapore di unironia che è, ora, il senso un poco disperato dellallegro spreco che è la vita» (Giorgio Barberi Squarotti)
«Appena sorge in noi la tentazione di fare riferimenti, di nominare antecedenti per una poesia, ecco che la poesia seguente falsa le prospettive, muta tono o scacchiere» (Maria Luisa Spaziani)
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