Reduce dalla trasferta statunitense, la scuderia di EdizioniTorino Poesia affronta un’altra impresa culturale che supera i confini piemontesi. In concomitanza alla mostra di Jackson Pollock a Vercelli, inserita nel più ampio cartellone di iniziative della grande esposizione “Peggy Guggenheim e la nuova pittura americana“, che si è aperta nel capoluogo, presso la Chiesa di San Marco, a partire dal 21 novembre 2008, con apertura fino al 1° marzo 2009, Francesca Tini Brunozzi ha curato la selezione e la pubblicazione di
Pollockiana
Poeti italiani contemporanei per la nuova pittura americana
Un’antologia di altissimo livello con un saggio inedito di Giuseppe Zaccaria
pagine 162
euro 12,00
La mostra
La mostra si articola intorno alle figure di Jackson Pollock
Jackson Pollock
e Mark Rothko, insieme a Franz Kline, Robert Motherwell, Arshile Gorky, Willem de Kooning, Sam Francis, Hans Hofmann – protagonisti assoluti dell’Espressionismo Astratto – presentati attraverso oltre cinquanta opere concesse in prestito straordinario dalle collezioni veneziane e newyorchesi dei musei Guggenheim e da prestigiose collezioni private, assai difficilmente accessibili per altre pur prestigiose istituzioni in Italia.
Filo conduttore del percorso espositivo è la figura di Jackson Pollock il cui mito nasce proprio grazie a Peggy Guggenheim, che con il suo appoggio e la sua stima porta il giovane artista a divenire un protagonista dell’arte contemporanea internazionale.
A Vercelli vengono esposte quattordici sue opere, un numero assolutamente straordinario per un grande maestro raramente esposto anche per l’estrema fragilità dei suoi lavori, per questo rari e quindi poco noti al pubblico italiano.
Dove
La mostra “Peggy Guggenheim e la nuova pittura americana” resterà aperta fino al 1° marzo 2009 a Vercelli, presso la struttura Arca – Chiesa di San Marco.
La presentazione in anteprima nazionale dell’antologia Pollockiana si svolgerà presso il Salone Dugentesco di Vercelli, sabato 14 febbraio 2009, alle ore 17,00.



A Vercelli vengono esposte quattordici sue opere, un numero assolutamente straordinario per un grande maestro raramente esposto anche per l’estrema fragilità dei suoi lavori, per questo rari e quindi poco noti al pubblico italiano. 

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